Il giornale ENDEN
Autoprodotto e attivo a Endine Gaiano dal 1970 al 1980, un decennio di contestazioni, cambiamenti e riforme, il giornale “ENDEN”, espressione della “Lista Endinese” per le elezioni amministrative locali, è stato un segno della vitalità e della partecipazione politica, indice di democrazia e di impegno civico dei cittadini, organizzati dai partiti della sinistra, in particolare dal Partito Comunista e dal suo leader, l’onorevole Giuseppe Brighenti, partigiano della 53a Brigata Garibaldi, sindacalista, antifascista e animatore di innumerevoli iniziative culturali, come il rifugio museo della Malga Lunga e la fondazione dell’Istituto Storico della Resistenza bergamasca (ISREC).
Le copie del giornale ENDEN raccontano una storia locale che testimonia la passione politica di quegli anni, con riflessi nazionali che si possono leggere in alcune analisi politiche ed economiche pubblicate nel giornale.
Nei temi trattati si trovano questioni ancora oggi aperte, come l’ambiente e la vita del lago di Endine, la condizione operaia e della donna, la salute, i giovani, l’amministrazione locale, il bilancio e i problemi della pianificazione edilizia e la cultura. Senza tralasciare l’antifascismo e la storia della Resistenza in Valle Cavallina.
Sono problemi su cui ancora oggi c’è da riflettere e occorre impegnarsi per la giustizia sociale e ambientale, per i lavoratori e i diritti delle minoranze e degli stranieri e per battersi a favore della Pace, contro le guerre, il razzismo e la xenofobia.
Tra le rubriche, rimarchevole è “Il dito nell’occhio” con firma “Il Tarlo”, voluta e scritta dall’on. Giuseppe Brighenti del Partito Comunista Italiano (P.C.I.) di cui compaiono 15 articoli.
Gli articoli non firmati sono espressione della Redazione del giornale.
